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Conoscenza

Aspetti più importanti della Tokenizzazione

1. Criptovalute (Bitcoin, Ethereum)
Le criptovalute sono monete digitali decentralizzate, utilizzate principalmente come mezzo di pagamento e riserva di valore. Non sono supportate da asset fisici o da autorità centrali, ma basano il loro funzionamento sulla tecnologia blockchain e sulla domanda di mercato. Si tratta di strumenti ad alta volatilità, particolarmente sensibili a fattori macroeconomici, normativi e geopolitici.
2. Token (inclusi i token NBX)
I token rappresentano digitalmente un valore specifico o un diritto economico. Possono essere collegati ad asset reali come immobili, metalli, partecipazioni societarie o progetti imprenditoriali. A differenza delle criptovalute, i token non sono moneta, ma strumenti che digitalizzano asset o diritti esistenti. I token emessi nell’ambito del progetto NBX Club traggono valore dall’attività dell’ecosistema, dalla partecipazione dei membri e dallo sviluppo di progetti reali in collaborazione con partner internazionali.
3. NFT (Non-Fungible Tokens)
Gli NFT sono asset digitali unici e non fungibili. Ogni NFT rappresenta un certificato digitale di proprietà relativo a un bene specifico, come opere d’arte, documenti, biglietti o contenuti digitali. La loro unicità li distingue da tutti gli altri token.
4. Stablecoin (USDT, USDC)
Le stablecoin sono token digitali ancorati a valute tradizionali, generalmente con rapporto 1:1 rispetto al dollaro statunitense. Vengono utilizzate come strumenti di pagamento e trasferimento di valore con minore volatilità rispetto alle criptovalute.
Differenze principali
  • Criptovalute → strumenti monetari digitali a elevata volatilità.
  • NFT → beni digitali unici o certificati di proprietà.
Token di asset reali → rappresentazioni digitali di beni tangibili o diritti economici.
Panoramica sugli Asset Digitali
La tokenizzazione è il più grande cambiamento tecnologico nel settore finanziario dai tempi della doppia contabilità, ponendo le basi per la prossima era dell’infrastruttura finanziaria, paragonabile all’avvento di Internet secondo Larry Fink di BlackRock.
Essa accelera i regolamenti quasi in tempo reale riducendo intermediari, costi e rischi di controparte, e amplia l’accesso agli asset privati (RWA) tramite fractional ownership e digitalizzazione, con crescita rapida specialmente nei paesi in via di sviluppo. Nonostante ciò, le giurisdizioni sviluppate come USA, UK e UE rischiano di rimanere indietro per il paradosso regolatorio, mentre la tecnologia evolve come Internet nel 1996 verso un ecosistema unificato.
La Tokenizzazione dal punto di vista di Larry Fink

La Tokenizzazione dal punto di vista di Larry Fink


La tokenizzazione è considerata il più grande cambiamento tecnologico nel settore finanziario dai tempi dell’invenzione della doppia contabilità.

Secondo il CEO di BlackRock, Larry Fink, e la dirigenza dell’azienda, essa pone le basi per la prossima era dell’infrastruttura finanziaria, paragonabile per importanza all’avvento di Internet.

Per decenni i mercati finanziari si sono evoluti gradualmente: il sistema SWIFT negli anni ’70, Internet negli anni ’90, il high-frequency trading negli ultimi anni. Oggi inizia una nuova fase, basata su registri digitali che registrano la proprietà degli asset e ne consentono il trasferimento quasi istantaneo. Questo riduce il numero di intermediari, abbassa i costi operativi ed elimina processi complessi e obsoleti.

Il principale vantaggio della tokenizzazione è l’accelerazione delle regolazioni (settlement). Sui mercati tradizionali le transazioni si chiudono con ritardi (T+1, T+2 e settimane per gli asset privati), creando rischio di controparte e disallineamenti sistemici tra i mercati. La tokenizzazione permette regolazioni quasi in tempo reale, aumentando la resilienza e l’efficienza del sistema finanziario.

Un secondo effetto importante è l’ampliamento dell’accesso agli asset privati. I mercati privati sono enormi in termini di volume, ma restano chiusi, illiquidi e costosi per la maggior parte degli investitori. La tokenizzazione trasforma questi asset in forma digitale, li fraziona in quote più piccole (fractional ownership) e li rende accessibili a un pubblico più ampio, riducendo al contempo i costi di transazione.

Il processo è già iniziato: il mercato degli asset reali tokenizzati (Real World Assets, RWA) mostra una crescita rapidissima, specialmente nei paesi in via di sviluppo dove l’infrastruttura bancaria tradizionale è limitata. Parallelamente, gli strumenti finanziari digitali si integrano sempre più nei mercati regolamentati, confermando la convergenza tra finanza tradizionale e tecnologie blockchain.

Allo stesso tempo esiste un paradosso regolatorio: sebbene molte delle principali società di stablecoin abbiano sede negli Stati Uniti, sono proprio le giurisdizioni sviluppate, come Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea, a rischiare di rimanere indietro rispetto alle regioni in cui la tokenizzazione viene implementata più velocemente nella pratica. La leadership globale non è garantita, perché le innovazioni possono evolversi più rapidamente del quadro normativo.

L’attuale fase di sviluppo della tokenizzazione viene paragonata a Internet nel 1996: una tecnologia con un potenziale enorme, ma ancora lontana dalla maturità. Non si tratta di una competizione tra finanza tradizionale e blockchain, bensì della formazione di un’infrastruttura unica in cui azioni, obbligazioni e asset digitali possano coesistere all’interno di un unico ecosistema digitale.

Per consentire la scalabilità della tokenizzazione servono regole chiare: protezione degli investitori, trasparenza, standard per la gestione del rischio di controparte e un’identificazione digitale unificata. Il principio fondamentale è che la sostanza economica dell’asset non cambia: un’obbligazione resta un’obbligazione, anche se rappresentata come token su blockchain.
Il token garantito da un asset reale rappresenta il tuo capitale protetto e ancorato su blockchain con piena tutela legale. Non può essere rubato, non subisce svalutazioni come le criptovalute speculative e può essere venduto, utilizzato come garanzia o trasmesso in eredità. È in sostanza una chiave digitale che dà accesso a un bene reale tangibile, non semplicemente una moneta virtuale che fluttua su internet.
La differenza principale è proprio questa: le criptovalute tradizionali “vivono nell’aria” e si reggono sulle aspettative e sulla speculazione del mercato, mentre i token industriali NBX “poggiano saldamente a terra” e sono garantiti da produzione concreta, macchinari, attrezzature e prodotti materiali reali.
Criptovalute classiche vs Token Industriali NBX

Criptovalute classiche vs Token Industriali NBX


Differenza principale
  • Le criptovalute tradizionali sono asset digitali il cui valore dipende prevalentemente dalle aspettative del mercato, dalla liquidità e dalla fiducia nella tecnologia.
  • I token industriali NBX sono strumenti digitali ancorati ad asset reali quali produzione industriale, attrezzature, materie prime, metalli ed energia.
  • I token NBX rappresentano diritti patrimoniali digitali su beni e attività economiche concrete, non asset puramente virtuali.

In sintesi
La criptovaluta rappresenta principalmente uno strumento di investimento ad alto rischio e di natura speculativa. Un token garantito da asset reali è invece uno strumento pensato per la preservazione e la crescita del capitale, supportato da un quadro giuridico definito e da beni sottostanti verificabili.
Di seguito i principali motivi per cui la tokenizzazione di asset reali rappresenta un’alternativa strutturata rispetto al semplice acquisto di criptovalute.

Principali vantaggi della tokenizzazione di asset reali
1) Garanzie tangibili e riduzione del rischio
Il valore delle criptovalute dipende esclusivamente dalla domanda di mercato.
Un token garantito da immobili, metalli, energia o partecipazioni aziendali è invece sostenuto da un asset fisico o produttivo, che mantiene un valore intrinseco indipendente dalle fluttuazioni del mercato crypto.
Anche in caso di forte volatilità o crisi del settore, i diritti sull’asset sottostante restano validi.
2) Quadro giuridico chiaro e conforme
In molte giurisdizioni le criptovalute operano ancora in un’area normativa incerta.
La tokenizzazione tramite piattaforme regolamentate avviene invece nel rispetto delle normative vigenti (ad esempio in Svizzera o Lussemburgo), con contratti chiari, diritti patrimoniali definiti e strutture legali trasparenti.
3) Utilizzo del token come garanzia
Le criptovalute possono essere sostanzialmente solo vendute o detenute.
Un token garantito da asset reali può invece essere utilizzato come garanzia (pegno) per operazioni di finanziamento o investimento, senza la necessità di alienare l’asset sottostante.
4) Riservatezza strutturata
Le principali piattaforme crypto richiedono procedure KYC e operano su blockchain pubbliche, rendendo le transazioni facilmente tracciabili.
La tokenizzazione consente di costruire strutture di proprietà riservate, in cui le informazioni sensibili sono gestite dall’emittente e non esposte pubblicamente, nel rispetto della normativa applicabile.
5) Liquidità frazionata
La vendita di quote parziali di immobili o aziende è complessa e spesso inefficiente nei mercati tradizionali. La tokenizzazione consente di frazionare l’asset, permettendo la cessione di percentuali limitate (ad esempio 1% o 5%) mantenendo il controllo del resto della proprietà.
6) Integrazione con l’ecosistema crypto
I token asset-backed non sono in contrapposizione con il mondo crypto.
Possono essere scambiati contro USDT, BTC o ETH, beneficiando dell’infrastruttura digitale, pur rimanendo stabilmente ancorati a un valore reale. Questo crea un ponte equilibrato tra economia digitale ed economia reale.
Conclusione
Un token garantito da asset reali rappresenta capitale digitalizzato sulla blockchain con protezione legale. Non è un semplice strumento speculativo:
  • non può essere sottratto come una criptovaluta al portatore
  • è sostenuto da beni reali
  • può essere trasferito, dato in pegno o pianificato in ambito successorio
È una chiave digitale che rappresenta un bene reale, non una mera unità virtuale priva di sottostante.
La tokenizzazione degli strumenti finanziari è un trend irreversibile. Si sono però affermate due modelli fondamentalmente diversi: quello corporate (bancario-istituzionale) e quello individuale (di proprietà diretta).
Entrambi sfruttano la stessa tecnologia blockchain, ma differiscono radicalmente su un punto chiave: chi detiene realmente il controllo e la proprietà dei token. Il modello corporate mantiene il potere nelle mani dei grandi player finanziari, mentre quello individuale restituisce all’investitore il controllo diretto, garantendo maggiore indipendenza e flessibilità.
Due modelli di tokenizzazione degli asset:
controllo aziendale vs proprietà personale

Due modelli di tokenizzazione degli asset:

Сontrollo aziendale vs Proprietà personale


La tokenizzazione degli strumenti finanziari sta diventando una tendenza sempre più rilevante. Tuttavia, è fondamentale distinguere tra due modelli di tokenizzazione: il modello corporate (bancario e fondiario) e il modello individuale (di proprietà personale).

1. Modello corporate
In questo modello, i token vengono emessi e controllati da grandi operatori finanziari (BlackRock, JP Morgan, Vanguard, ecc.). L’investitore ottiene accesso a un prodotto digitale, ma non possiede direttamente il token. La custodia delle chiavi private e il controllo operativo restano interamente nelle mani delle corporations. Di fatto, si tratta di una versione evoluta e digitalizzata della tradizionale intermediazione bancaria.
Rischi principali:
  • Dipendenza totale dalla banca o dal fondo
  • Perdita sostanziale del controllo diretto sull’asset

2. Modello individuale
Nel modello individuale:
  • Il token viene creato specificamente per l’asset del proprietario;
  • I token sono custoditi nel cold wallet personale del proprietario;
  • Le chiavi private sono detenute dal proprietario e non da un intermediario garantendo il controllo diretto sull’asset;
  • vengono assicurate maggiore trasparenza, indipendenza e protezione da decisioni unilaterali delle corporations;
  • i token sono nominativi, registrati a nome di un proprietario specifico, e possono godere di copertura legale.
Tali token possono essere venduti, trasferiti, utilizzati come garanzia e registrati su blockchain.

Conclusione
Entrambi i modelli si basano sulle stesse tecnologie, ma differiscono su un aspetto fondamentale: chi possiede e controlla i token.
  • Il modello corporate tende a concentrare ulteriormente il controllo nelle mani dei grandi operatori finanziari.
Il modello individuale, invece, restituisce il controllo all’investitore, lasciandogli maggiore libertà di manovra in base alle proprie preferenze e strategie.
NBX Capital AG è un hub digitale svizzero di nuova generazione specializzato nella tokenizzazione di asset di medie e piccole dimensioni (da 1 a 100 milioni di franchi svizzeri), colmando una nicchia di mercato in Europa dove l’attenzione è finora riservata solo a grandi pool (oltre 36 miliardi di CHF già tokenizzati sulla piattaforma partner in Lussemburgo).
Creando pool liquidi a partire da una “mosaico” di tali asset — combinando oggetti affidabili dell’Europa occidentale con progetti ad alto rendimento eurasiatici — NBX attrae investitori istituzionali e dà vita a una nuova classe di prodotti di investimento.
Grazie a questa posizione unica, le azioni della società mostrano una rapida crescita di valore, trainata dal dominio nella nicchia, da un giro d’affari internazionale scalabile, da commissioni stabili su ogni transazione e dal crescente interesse dei grandi player globali, posizionando NBX come futuro leader serio nella tokenizzazione mondiale.
NBX Capital AG

NBX Capital AG


NBX Capital AG viene fondata in Svizzera come hub digitale di nuova generazione, con una specializzazione unica nella tokenizzazione di asset di piccole e medie dimensioni (da 1 a 100 milioni di CHF).

Oggi, il mercato europeo della tokenizzazione si sviluppa principalmente attorno a grandi pool di asset: oltre 36 miliardi di CHF risultano già tokenizzati su una singola piattaforma autorizzata in Lussemburgo, con la quale collaboriamo attivamente.

Tuttavia, nessuna azienda si concentra in modo sistematico sulla tokenizzazione di asset di piccola e media dimensione. Questo rappresenta la nostra principale USP (Unique Selling Proposition): siamo i primi sul mercato a creare pool liquidi a partire da un vero e proprio mosaico di asset che, combinati tra loro, diventano attrattivi per investitori istituzionali.

Inoltre, NBX integra asset provenienti dall’Europa occidentale e dall’Eurasia all’interno di un unico formato digitale, dando origine a una nuova classe di prodotti di investimento. La solidità e l’affidabilità degli asset europei si combinano con progetti ad alta redditività dell’area eurasiatica.

Grazie a questo posizionamento, le azioni di NBX Capital AG presentano un elevato potenziale di crescita, sostenuto da:
  • una capitalizzazione accelerata grazie a una nicchia unica di mercato;
  • un fatturato scalabile all’interno di un ecosistema internazionale;
  • commissioni stabili su ogni transazione, unite alla prospettiva di dividendi
 Già oggi osserviamo un forte interesse da parte di grandi operatori verso il progetto. In conversazioni private, abbiamo ricevuto segnali diretti e inequivocabili:
“Costruite l’infrastruttura, avviate i processi e riceverete un’offerta che sarà estremamente difficile rifiutare”.

Questo conferma che NBX Capital AG non presenta soltanto un potenziale di crescita organica, ma possiede anche un valore strategico rilevante per i leader globali del settore.
In sintesi, NBX non è semplicemente una startup, ma un futuro player di riferimento nella tokenizzazione a livello globale, con prospettive di rapida crescita della capitalizzazione e rendimenti significativi per gli azionisti.
NBX Capital AG emette, per ciascun asset, il suo equivalente digitale sotto forma di token, legalmente riconosciuti e regolati dal diritto svizzero. Questi token rappresentano i vostri diritti patrimoniali e sono registrati su un’infrastruttura blockchain internazionale, sicura e trasparente.
1. Il vostro controllo diretto
Ricevete un certificato digitale ufficiale e potete custodire i token nel vostro portafoglio personale, ad esempio sullo smartphone o su un dispositivo hardware (chiavetta USB). Questo vi consente di avere un controllo diretto e tangibile, con la piena consapevolezza che l’asset è realmente sotto la vostra titolarità.
2. La nostra protezione
Anche in caso di smarrimento o perdita dell’accesso al portafoglio, i diritti sull’asset restano sempre intatti. In qualità di emittente, NBX Capital AG dispone sia della base legale sia delle capacità tecniche per ripristinare i token e trasferirli su un nuovo portafoglio intestato al legittimo proprietario. In questo modo, il rischio di perdita definitiva viene praticamente eliminato.
3. Sicurezza e regolamentazione
Tutte le operazioni avvengono tramite una piattaforma europea autorizzata, sulla quale sono già stati tokenizzati asset per decine di miliardi di euro. Questo garantisce elevati standard di sicurezza, trasparenza, tutela degli investitori e riconoscimento internazionale.
In sintesi
Il proprietario beneficia di controllo personale e tranquillità, mentre NBX Capital AG assicura protezione, solidità legale e affidabilità tecnologica.
Meccanismo di proprietà dei token di NBX Capital AG
Il sistema finanziario tradizionale delude gli investitori: rendimenti bassi (2–3 %), accesso limitato, rischi crescenti e un controllo sempre più stringente tramite CBDC e possibili bail-in, soprattutto in vista del grande reset finanziario globale previsto tra il 2025 e il 2027, spinto da automazione, conflitti e cambiamenti sociali. I giganti istituzionali — BlackRock (con il fondo BUIDL già oltre i 2 miliardi di dollari in gestione), Goldman Sachs e altri — stanno già tokenizzando attivamente asset, garantendo settlement istantanei e un balzo enorme in efficienza, segno di un’adozione rapidissima della tecnologia.
I token offrono caratteristiche nettamente superiori: liquidità eccellente (trading 24/7), solidità (backing da asset reali), flessibilità (custodia autonoma senza intermediari bancari), accesso a DeFi, maggiore trasparenza e creazione di capitale sociale. NBX Capital AG, piattaforma svizzera, permette ai privati di tokenizzare asset di medie e piccole dimensioni, emettendo token nominativi con piena protezione legale: così possono venderli, usarli come collaterale, investire in progetti reali e partecipare a deal sindacati in settori come agricoltura e industria.
NBX Capital: la tokenizzazione come soluzione strategica nel nuovo paradigma del capitale

NBX Capital: la tokenizzazione come soluzione strategica nel nuovo paradigma del capitale


1. Perché il sistema tradizionale non è più adeguato
In Europa, oltre 35 trilioni di euro sono oggi allocati in strumenti bancari tradizionali: obbligazioni, note strutturate, fondi e prodotti assicurativi.
Questi strumenti promettono formalmente rendimenti annui del 2-3%, ma nella realtà presentano limitata liquidità, asimmetria informativa e perdita di controllo per l’investitore.
Il capitale non è realmente disponibile:
  • l’accesso ai fondi è spesso vincolato,
  • le condizioni sono imposte unilateralmente dagli intermediari,
  • il rischio sistemico viene trasferito al cliente finale.
Nel sistema bancario tradizionale, controllo, liquidità e rischio non sono nelle mani dell’investitore, ma delle istituzioni finanziarie. In situazioni di stress o crisi, il capitale può essere compromesso da congelamenti dei conti, meccanismi di bail-in o imposizioni fiscali straordinarie.
La cosiddetta digitalizzazione bancaria non rappresenta una liberazione del capitale, bensì una sua centralizzazione. Le CBDC (valute digitali delle banche centrali) introducono nuovi livelli di controllo:
  • limiti all’utilizzo dei fondi,
  • soglie operative imposte dall’alto,
  • tracciabilità totale delle transazioni.
Il periodo 2025-2027 segna una fase di transizione critica: il sistema finanziario globale entra in un ciclo di riconfigurazione strutturale.
La pressione sulla classe media e produttiva aumenta, spinta da automazione, tensioni geopolitiche, migrazioni e instabilità sociale.
In questo contesto, gli strumenti tradizionali non offrono vera libertà finanziaria: offrono solo l’illusione del controllo, mentre il capitale resta esposto e vincolato.

2. Come funzionano i token: esempi dei principali player globali
La tokenizzazione non è più un concetto sperimentale. È già oggi utilizzata su larga scala dai maggiori attori finanziari mondiali, che la considerano uno strumento strutturale del nuovo sistema del capitale.
I casi dei leader globali
BlackRock
Con il fondo BUIDL, sviluppato su Ethereum, BlackRock ha tokenizzato obbligazioni e strumenti di liquidità. A metà 2025, il fondo ha superato i 12,5 miliardi di dollari di AUM, rappresentando circa il 41% del mercato globale delle obbligazioni tokenizzate.
Goldman Sachs e BNY Mellon
Attraverso la piattaforma GS DAP, sono stati emessi token rappresentativi di fondi del mercato monetario. Il progetto è sostenuto da attori come Fidelity e Federated Hermes, con un valore complessivo di circa 6,75 miliardi di dollari.
Franklin Templeton, Citigroup, Chainlink e IBM
Questi gruppi stanno tokenizzando una vasta gamma di asset reali:
da brevetti industriali a depositi bancari, riducendo i tempi di regolamento da giorni a minuti e aumentando drasticamente efficienza e liquidità.

Un esempio concreto: la tokenizzazione immobiliare
Un caso reale riguarda la tokenizzazione di un centro commerciale a Dubai.
Un investitore con un capitale iniziale di 10.000 dollari ha potuto partecipare allo stesso investimento riservato tradizionalmente a grandi family office e miliardari.
Nel giro di un anno:
  • il valore del capitale è cresciuto,
  • l’accesso a nuove relazioni e opportunità si è ampliato,
  • lo status finanziario e sociale dell’investitore è cambiato radicalmente.
La tokenizzazione non è solo una questione di rendimento: è un ascensore sociale, che democratizza l’accesso ad asset prima inaccessibili.

La crescita del mercato RWA
Il mercato della tokenizzazione dei Real World Assets (RWA) cresce a ritmi vertiginosi e oggi supera i 100 miliardi di dollari, escludendo alcune categorie di asset privati non ancora pienamente contabilizzate.
I principali investitori globali, dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Cina all’India, dal Giappone agli Emirati Arabi Uniti, stanno avviando programmi su larga scala di tokenizzazione dei propri asset strategici.
Questa scelta risponde a due motivazioni chiave simultanee:
  • protezione preventiva contro rischi geopolitici e geoeconomici crescenti
  • cattura del potenziale di rivalutazione futura degli asset tokenizzati, destinati a giocare un ruolo centrale nella nuova architettura economica globale
Tokenizzazione: doppia funzione strategica
La tokenizzazione produce un doppio effetto strutturale:
  • funzione protettiva → hedging contro rischi sistemici, politici e monetari
  • funzione strategica → aumento di redditività, liquidità e competitività nel lungo periodo
Un cambiamento sistemico globale
Eventi di particolare rilievo si sono verificati nelle prime settimane di agosto 2025, quando Tokyo, Singapore e Hong Kong hanno annunciato simultaneamente programmi di tokenizzazione per un valore complessivo di 10 trilioni di dollari, con l’obiettivo di accelerare la digitalizzazione integrale dei mercati del Sud-Est asiatico.
Parallelamente, la Federazione Russa ha avviato un programma esteso di tokenizzazione delle principali corporation a capitale pubblico e privato, tra cui:
  • Gazprom
  • Rosneft
  • Sberbank
  • Alfa-Bank
  • VTB
Questi processi coinvolgono partnership con grandi gestori patrimoniali internazionali come Vanguard e BlackRock, confermando il carattere transnazionale e sistemico della trasformazione in atto.
La tokenizzazione non è un trend regionale né una moda tecnologica.
È la fase chiave della ridefinizione dell’economia globale.
Sta cambiando le regole del gioco sui mercati internazionali e gettando le fondamenta della futura architettura finanziaria mondiale, creando nuove opportunità sia per investitori istituzionali sia per privati consapevoli.

3. Vantaggi dei token rispetto agli strumenti tradizionali
Liquidità
  • Accesso 24/7, possibilità di vendere o scambiare i token in tempo reale, anche contro USDT, senza attendere finestre bancarie o scadenze artificiali.
Affidabilità
  • Ogni token è garantito da un asset reale: obbligazioni, immobili, imprese, depositi o note strutturate. Non è un derivato astratto, ma una rappresentazione giuridica digitale di un bene concreto.
Flessibilità
Nessuna autorizzazione bancaria necessaria. Il token è nel vostro wallet, sotto il vostro controllo diretto.
Accesso ai flussi globali e alla DeFi
Dove c’è capitale globale, lì nascono opportunità. I token permettono l’integrazione con ecosistemi di investimento internazionali e decentralizzati, altrimenti inaccessibili.
Reputazione e capitale sociale
La partecipazione a progetti tokenizzati insieme a grandi player internazionali genera non solo rendimento finanziario, ma anche credibilità, visibilità e accesso a nuovi network.
Trasparenza assoluta
Il diritto di proprietà è registrato su blockchain: non può essere falsificato, duplicato o contestato arbitrariamente.

4. Cosa offre NBX Capital AG
NBX Capital AG è una società svizzera che sviluppa una piattaforma di tokenizzazione dedicata ai proprietari privati di asset di piccola e media dimensione, una categoria tradizionalmente esclusa dai grandi circuiti istituzionali.
NBX offre:
Tokenizzazione dei vostri asset - Obbligazioni, depositi, note, immobili, partecipazioni societarie.
Token nominativi - Nessun anonimato opaco: piena chiarezza giuridica, compliance e tracciabilità legale.
Utilizzo avanzato dei token
  • I token possono essere:
  • venduti sul mercato,
  • utilizzati come garanzia (collaterale),
  • reinvestiti in progetti reali e produttivi.
Alleanza tra proprietari - NBX crea un ecosistema di investitori uniti in operazioni sindacate, in settori come: agricoltura, industria, terreni, infrastrutture, logistica.

Esempi pratici
Caso: vendita di una casa
Molti proprietari si pongono una domanda legittima: se una casa vale 2 milioni di euro ma sul mercato locale non si vende nemmeno a 1,5 milioni, perché qualcuno dovrebbe comprarne la versione tokenizzata?
La risposta è semplice: sul mercato tradizionale l’immobile è isolato.
Nel sistema di tokenizzazione, invece, diventa parte di un portafoglio globale.
NBX Capital AG funge da hub digitale su una piattaforma internazionale.
Gli investitori globali non vedono una singola casa, ma la sua integrazione in un mosaico di asset.
Gli investitori istituzionali:
  • non acquistano case singole,
  • ma entrano volentieri in portafogli immobiliari da 100-200 milioni di euro.
È così che una casa in Germania o in Italia diventa un tassello di una palette globale di asset, accessibile a capitali internazionali.
Sì, uno sconto del 10-15% è spesso il prezzo della liquidità. Ma il risultato è concreto: il proprietario ottiene capitale oggi, invece di attendere anni con un bene fermo.
Questo è il funzionamento del mercato moderno: molti piccoli oggetti → un grande portafoglio attraente.

Alternativa alla vendita: usare l’immobile come leva
Invece di vendere la casa, è possibile:
  • tokenizzarla,
  • utilizzare i token immobiliari come collaterale,
  • ottenere in cambio token industriali o token legati a pool ad alta liquidità.
Questo approccio consente di:
  • mantenere l’esposizione all’immobile,
  • generare rendimenti annui del 20-25% (in alcuni progetti anche superiori),
  • trasformare un asset statico in capitale produttivo.
Lo stesso modello per le aziende
La tokenizzazione è particolarmente potente anche per le imprese.
Un’azienda può:
  • emettere token legati al valore reale e ai ricavi, come base patrimoniale;
  • emettere token aggiuntivi che rappresentano il potenziale futuro di crescita;
  • utilizzare questi token come collaterale per acquisire altre partecipazioni;
  • attrarre investimenti internazionali senza ricorrere ai canali bancari tradizionali.
In questo modo, la tokenizzazione diventa uno strumento di:
scalabilità, espansione internazionale e rafforzamento strategico.
NBX Club riunisce investitori che considerano il capitale una risorsa dinamica, capace di generare valore attraverso una gestione competente e strutturata. Offre un sistema di investimento flessibile, intelligente e completamente trasparente, in cui ogni processo è controllato e chiaramente comprensibile.
NBX Club — Un nuovo formato di investimento

NBX Club — Un nuovo formato di investimento


NBX Club riunisce investitori che condividono una consapevolezza fondamentale: il capitale è una risorsa dinamica, che genera valore solo se gestita in modo competente, strutturato e trasparente.

NBX Security Token
NBX Security Token non è uno strumento speculativo, ma una quota reale di partecipazione nell’ecosistema di NBX Capital AG. Ogni token riflette un valore economico effettivo, conferisce il diritto a partecipare ai rendimenti generati dalle attività del club, è strutturato nel rispetto delle normative applicabili.
Acquistando NBX Security Token, l’investitore:
  • diventa parte dell’ecosistema NBX Capital AG (Svizzera);
  • può detenere i token come investimento di lungo periodo, beneficiando della crescita del loro valore;
  • può allocare i token nei progetti del club, ottenendo una quota dei profitti generati.

Partecipazione ai progetti
Quando i token vengono allocati in un progetto:
  • il diritto di proprietà resta sempre dell’investitore;
  • i token sono concessi esclusivamente per un utilizzo temporaneo all’interno dell’operazione.
Al termine del progetto, l’investitore riceve:
  • il profitto generato, al netto di una commissione di gestione del 15% a favore del club;
  • la restituzione completa dei token, che possono essere riutilizzati in nuovi progetti o mantenuti in portafoglio.
Questo modello garantisce continuità del capitale, controllo e riutilizzabilità.

NBX Club: il modello
NBX Club è un sistema di investimento flessibile, intelligente e trasparente, nel quale:
  • ogni processo è tracciabile,
  • ogni flusso è comprensibile,
  • ogni partecipante mantiene controllo e visibilità sul proprio capitale.

Livelli di partecipazione
Per rispondere a esigenze diverse, NBX Club prevede più livelli di accesso:
Base — da 250 EUR
  • Accesso al club
  • Canali di comunicazione dedicati
  • Analisi di mercato e informazioni sui nuovi progetti
Avanzato — da 1.000 EUR
Advisor — da 5.000 EUR
  • Area personale dedicata all’investitore
  • Partecipazione alla distribuzione dei profitti
Mentor (Founder’s Circle) — da 10.000 EUR
  • Interazione diretta con il management NBX
  • Co-investimenti strategici
  • Accesso a eventi e opportunità riservate

Nota importante
  1. Tutte le operazioni sono effettuate tramite una piattaforma partner con sede in Lussemburgo, conforme alle normative dell’Unione Europea e della Svizzera.
  2. NBX Club rappresenta una reale economia della fiducia, in cui finanza e tecnologia si integrano per creare una crescita trasparente, sostenibile ed equa.
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